Changing Perspectives in the Common Fisheries Policy

Come già scritto più volte sulle pagine di Greening USiena, ho avuto l’onore ed il privilegio di partecipare in prima persona all’organizzazione della conferenza Sustainable Development Solutions for the Mediterranean Region. Inoltre, mi è stata offerta 1045167_408455782597412_311734913_nla possibilità di moderare una specifica sessione dell’evento, dedicata alla presentazione dei progetti degli studenti selezionati dal network MED Solutions (trovate qui e qui le relative slides), ma soprattutto di intervenire con un mio lavoro in quella sede.  Premettendo che si tratta di un prezioso riconoscimento all’attività che Greening USiena svolge, ormai da diversi mesi, nel contesto dell’Università degli Studi di Siena, sono felice di condividere con voi il contenuto dell’intervento, incentrato sulla necessità di una profonda riforma delle politiche della pesca nel Mediterraneo al fine di garantire uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche dello stesso ed evitare l’impatto del declino degli stocks sulle comunità costiere dipendenti da questa attività. Ovviamente, un ringraziamento particolare va a Jeffrey Sachs per aver citato durante la conferenza la mia presentazione come esempio degli obiettivi da portare avanti tramite MED Solutions (al punto da inserire il tema nella probabile agenda futura del network) e, insieme alle solutions degli altri studenti, come ragione per cui il network dovrebbe incoraggiare in ogni modo un ruolo attivo dei giovani. Ringrazio però anche Simone Libralato, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, con cui ho avuto un costruttivo confronto e che si è messo a disposizione dei miei dubbi e delle mie riflessioni con la sua esperienza, certamente maggiore di quella del sottoscritto.

Di seguito, l’abstract (in inglese) del documento, intitolato ‘Changing perspectives in the Common Fisheries Policy: science-based ideas to restore Mediterranean Fisheres‘. Per leggerlo tutto, cliccate sul link al pdf che trovate in fondo alla pagina.

ABSTRACT

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Fig. 1: Capture fisheries production in the Mediterranean for different species of fish. Source: FAO, SOFIA 2012, p.55

In an European context in which the European Union imports fish and fishery products worth US$26.5 billion from suppliers outside its borders (over US$23.7 billion in 2010, which represented in turn an increase of 11 percent from 2009¹), making the European Union itself the largest market in the world, with about 26 percent of world imports¹ (excluding intra-European Union trade), while at the same time the status of Mediterranean assessed fish stocks (on which the reports are ‘sporadic and irregularly updated’, according to European Environment Agency) is considered to be outside safe biological limits for 50 % to 78%, of them, with the Adriatic Sea being in the worst condition², there is urgent need to revise current European policies with regard to the sustainable management of Mediterranean fisheries (since 2007, catches in the Mediterranean and Black Sea have declined by 15%³), with a special attention to be paid to the current subsidies system, the definition and allocation of fishing quotas and measure’s implementation. In general, this presentation suggests the need for science-based policies to be adopted by the European Union, refusing ‘socio- economic constraints’ claims as a way to delay action on fisheries, as well as the necessity of developing more effective enforcement methods in the field, and calls for a stronger cooperation between EU and other Mediterranean countries.

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¹ FAO, The State of World Fisheries and Aquaculture 2012 (p.72)
² EEA, The European Environment State and Outlook 2010. Marine and Coastal Environment (p.35)
³ FAO, The State of World Fisheries and Aquaculture 2012 (p.21)

#MEDSOL13, il saluto di Greening USiena

Di seguito, il comunicato ufficiale di Greening USiena relativo all’evento #MEDSOL13.

“Si è conclusa da qualche ora, dopo tre intensi giorni di panels e dibattiti, la conferenza internazionale Sustainable Development Solutions for the Mediterranean Region. Si è trattato di un grande successo, che ha dimostrato quanto l’Università degli Studi di Siena si meriti il ruolo di Centro di coordinamento del network MED Solutions ma che ci ha anche spronato a lavorare ancora di più (il vero sforzo comincia adesso!) per far sì che le priorità individuate durante la manifestazione vengano implementate nei prossimi anni attraverso la collaborazione di tutti i membri del progetto. Di conseguenza, non possiamo non ringraziare in primo luogo tutti i partecipanti all’iniziativa, provenienti da 17 dei 21 paesi dell’area del Mediterraneo (con ulteriori 10 Stati rappresentati).

Per quanto riguarda Greening USiena, siamo felici di esserci spesi per la partecipazione dei giovani e di esserci impegnati per l’organizzazione dell’evento, ma soprattutto apprezziamo il ruolo centrale che l’educazione e la ricerca rivestono nel 993056_289849614493620_581657935_npercorso UN SDSN, come vero e proprio obiettivo all’interno di una visione generale tesa ad avvicinare il mondo accademico, l’unico capace di avere conoscenza scientifica dei problemi e di individuare soluzioni agli stessi, ai processi decisionali. Inoltre, siamo particolarmente soddisfatti del riconoscimento tributato alle solutions degli studenti (ne approfittiamo per ringraziareMatilde Silvia Schirru dell’Università di Sassari e Anna Laura Pisello dell’Università di Perugia per la collaborazione e l’entusiasmo con cui sono intervenute) ed alla presentazione del nostro coordinatore, che dopo aver auspicato l’inserimento dell’obiettivo di una migliore gestione degli stocks ittici del Mediterraneo nell’agenda MED Solutions, ha visto questo auspicio concretizzarsi grazie all’interesse di Jeffrey Sachs (cui, va da sé, rivolgiamo un caloroso saluto insieme a Guido Schmidt-Traub,Maria Cortès Puch e Claire Bulger di UN SDSN).

Infine, vogliamo ringraziare Rinnovabili.it ed il suo direttore Mauro Spagnolo, che ci hanno coinvolto e supportato con grande fiducia, e ovviamente tutto lo staff dell’ateneo, dal Rettore al Servizio Congressi, passando per i docenti di Ne.S.So. e l’Ufficio Online, che si è speso senza sosta durante la conferenza e ci ha tenuto in una considerazione che ci ha colpito.”

A titolo personale, estendo il mio saluto ai membri del network che con grande convinzione hanno fatto parte di questa esperienza (Jana Mikudova, Celik Rruplli e Tiziana Pedone) ed a quelli che per impegni purtroppo inevitabili non sono invece riusciti a raggiungere Pontignano; agli studenti internazionali (Foivos Mouchlianitis e Abdelazziz Harroud) che sono stati selezionati tramite la nostra application; a Simone Libralato, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, con cui ho avuto un costruttivo confronto sull’oggetto del mio lavoro (che potrete trovare a breve sul sito e tra le presentazioni di MED Solutions) e che ringrazio in particolare per essersi messo a disposizione dei miei dubbi e delle mie riflessioni con la sua esperienza, certamente maggiore della mia; a Marwan Haddad per il bel dialogo che abbiamo intrattenuto; a Davide Strangis e Hilligje Van’t Land per i complimenti che mi hanno rivolto e, a costo di ripetermi, a Francesca Trovarelli, Tania Groppi, Giuliana Pasquini, Roberta Corsi, Patrizia Caroni, Claudio Balestri, Maria Pia Maraghini, Riccardo Basosi, Cristina Capineri, Anna Majuri (mi scuso per eventuali dimenticanze) per lo spazio che mi (ci) hanno concesso.