On the 41st session of the WHC

As the G20 Summit in Hamburg wraps up to considerable media attention, I would like to spend some time reflecting on the other intergovernmental meeting currently under way, namely the 41st session of the UNESCO World Heritage Committee (the body tasked with overseeing the implementation of the World Heritage Convention and managing the World Heritage List and the World List of Heritage in Danger).

This year, the Committee has addressed important dossiers, including increased logging in the Białowieża Forest, the widespread destruction of the Site of Palmyra, and the repeated coral bleaching events affecting the Great Barrier Reef. For many of the sites inscribed in the two lists, the negative human impacts are growing, and certain country policies plainly run counter to the objectives of the Convention.

At the same time, however, the World Heritage Convention remains a powerful symbol of hope, and a testament to how sites of outstanding cultural and natural value speak to the very existence of humankind on planet Earth. In particular, the new inscriptions shall remind us of the quintessential importance of the interactions between different populations, religions and cultures in shaping human civilization as we know it (the Hebron/Al Khalil Old Town in the West Bank, the Historic City of Yazd in Iran, Kulangsu island in China); of the inextinguishable interplay between nature and culture in creating unique cultural landscapes which underpin the identity of human societies (the Kujataa farming landscape in Greenland, Taputapuātea on Ra’iatea Island, the ǂKhomani Cultural Landscape between Botswana and Namibia); and of the multiple direct and indirect functions played by natural ecosystems around the world, ranging from their role as habitats of vulnerable and rare species to the irreplaceable services they provide for human well-being (the Landscapes of Dauria in Mongolia, the W-Arly-Pendjari Complex in the Sudano-Sahelian region, the Primeval Beech Forests in the Carpathians and other areas of Europe).

In times of unprecedented threats to the world’s cultural and natural heritage, the work of UNESCO truly is invaluable, and after 35 years the World Heritage Convention continues to be one of the most relevant instruments in multilateral cooperation on global public goods. This is why all parties should refrain from politicizing its work, and instead seek to strengthen its contribution to cultural diplomacy, local livelihoods, and environmental protection.

For the newly inscribed properties, see: http://whc.unesco.org/en/newproperties/.

Il resoconto di “Are U #AWARE?”

Senzanom

Fin dalla sua nascita, il network studentesco Greening USiena ha inteso sottolineare il ruolo fondamentale che l’Università, ed in generale la conoscenza accademica, dovrebbero giocare nella formazione di una generazione di giovani sempre più consapevoli della grande importanza delle sfide globali relative al tema della sostenibilità ma soprattutto dotati degli strumenti necessari ad influire positivamente sulla complessa realtà ambientale e sociale che li circonda.

Per questo siamo stati particolarmente felici di organizzare Are U #AWARE?, manifestazione che dal 19 al 23 novembre ha coinvolto diverse sedi del nostro ateneo in seminari, proiezioni di documentari, laboratori pratici e mostre, con l’obiettivo di continuare a diffondere all’interno della cittadinanza universitaria i summenzionati concetti di consapevolezza e di sostenibilità, e di mostrare quanto il tema dello sviluppo sostenibile sia interdisciplinare e composito, al punto da essere in grado di coinvolgere studenti provenienti da praticamente tutti i Dipartimenti dell’Università di Siena e di unire l’ambito scientifico, gli aspetti culturali e le buone pratiche individuali in un solo, onnicomprensivo approccio alle problematiche che affliggono il nostro pianeta.

La serie di iniziative, nata nell’ambito della Settimana UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013 417043b4547711e3869d0edc48bc0135_8ed organizzata grazie al prezioso supporto di un gran numero di partners, sia interni che esterni all’ateneo, che ovviamente ringraziamo con piacere (e l’elenco dei quali potete trovare qui: http://goo.gl/PCa2td), è partita il giorno 19 con un incontro pubblico dedicato al United Nations Sustainable Development Solutions Network, il progetto delle Nazioni Unite di cui il nostro ateneo è coordinatore per l’area del Mediterraneo, nel quale il rettore ha presentato lo stato di avanzamento delle iniziative intraprese e cercato il coinvolgimento di un numero ancora maggiore di docenti e studenti, e si è conclusa nel pomeriggio del 23 con l’inaugurazione, presso l’Orto Botanico di Siena, della mostra fotografica “Biodiversità floristica in terra di Siena” di Gianmaria Bonari ed una degustazione offerta da Consorzio Agrario di Siena e Bottega di Stigliano; in mezzo, tre laboratori di riciclo realizzati in collaborazione con l’Associazione culturale Gira e Ricicla, una visita alla mostra di scultura 37778424541a11e38fee0eec16a001d9_8‘Fitosintesi’ insieme all’artista Andrea Fagioli, la proiezione dell’interessante documentario ‘Surviving Progress‘, ed ancora un seminario organizzato dalla Siena School for Liberal Arts che ha esplorato il rapporto tra antropologia, territorio e ‘costruzione’ di un prodotto tipico ed un incontro con Gianluca Breghi (Fondazione Sclavo) e gli studenti internazionali del Master of Vaccinology Novartis, nel quale si è affrontato, tramite voci provenienti da diversi paesi del mondo (Sri Lanka, Panama, Filippine, Congo), il tema della relazione tra lotta alle malattie, povertà e sviluppo sostenibile.

Infine, ed è per noi un particolare motivo di orgoglio, il 22 novembre è stato presentato dal suo responsabile il prof. Bastianoni, presso l’Aula Magna Storica del Rettorato, il nuovo insegnamento di ‘sostenibilità’, che da questo anno f90840f0541611e39b900af777b4d6b3_8accademico (si terrà nel secondo semestre) sarà possibile frequentare ed inserire nei piani di studio di quasi tutti i corsi di laurea tra i propri crediti a scelta (taf D). Suddetto insegnamento, che fornirà allo studente 6 CFU e sarà articolato in 48 ore di corso divise in 24 seminari, rappresenta una grande innovazione per il sistema universitario italiano e non possiamo che sperare sia il primo passo verso una presenza ancora più massiccia del tema dello sviluppo sostenibile nell’offerta didattica di ateneo: il suo grande punto di forza, mutuato da esperienze estere ormai diffuse, sarà proprio l’interdisciplinarietà dell’approccio, che metterà insieme aspetti economici, giuridici, scientifici, urbanistici, sociologici per fornire agli studenti (ma anche a membri di ordini professionali e privati cittadini) una base introduttiva ma solida sui temi in oggetto, che possa stimolare l’interesse verso un approfondimento accademico ulteriore e proseguire il percorso dell’Università verso un sempre maggiore impegno sul versante della sostenibilità.

Il bilancio della settimana, inutile sottolinearlo, è stato molto positivo, ma quello che ci preme particolarmente evidenziare è il fatto che, ad un anno esatto dalla nascita di Greening USiena, l’Università degli Studi di Siena stia diventando sempre più un riferimento locale, nazionale ed internazionale su questi temi, grazie al lavoro costante di una pluralità di soggetti (docenti, personale tecnico amministrativo, studenti) che dimostrano la presenza di competenze interne che è necessario continuare a sfruttare e valorizzare. In quest’ottica, è particolarmente importante per i giovani avere l’opportunità di essere parte di una simile esperienza, sia a livello di crescita personale che a livello di formazione professionale, e noi continueremo ad impegnarci perché ciò sia possibile.

Dario Piselli
Coordinatore Greening USiena

Per le foto dell’evento, clicca qui
Per i tweet dell’evento, cerca #USienAware

Dal 19 al 23 novembre a Siena c’è ‘Are U #AWARE?’

Senzanom

Il momento che, in qualità di coordinatore di Greening USiena, aspettavo di annunciare da settimane è finalmente arrivato! Come anticipato più volte, infatti, grazie all’impegno del nostro network e dell’Università degli Studi di Siena, dal 19 al 23 novembre si svolgerà “Are U #AWARE?“, manifestazione dedicata ai temi della sostenibilità che coinvolgerà tantissimi soggetti della comunità universitaria (e non solo) in laboratori, mostre, seminari ed incontri. La serie di iniziative, nata nell’ambito della Settimana UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (18-24 novembre), promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, si propone di avvicinare i giovani alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo, mostrando al contempo come istruzione universitaria, cultura e buone pratiche individuali siano tre aspetti inscindibili e necessari per una formazione che possa fornire alle nuove generazioni gli strumenti atti ad influenzare in prima persona le politiche globali relative allo sviluppo sostenibile.

Qua sotto trovate il programma aggiornato a sabato 9 novembre e l’elenco provvisorio dei partners del progetto; a breve sarà inoltre disponibile il materiale cartaceo, ma già da adesso vi invito a comunicare idee e pensieri relativi alla manifestazione utilizzando l’hashtag twitter #USienAware. Vi invito inoltre -ovviamente- a partecipare alle iniziative, a seguire gli aggiornamenti sui nostri profili social, e soprattutto ad invitare amici ed altri studenti, anche attraverso l’apposito evento Facebook che trovate qui.

Il programma degli eventi aggiornato al 9 novembre:

19 novembre
ore 15.00 – Incontro pubblico sul network MED Solutions. Il rettore presenterà lo stato di avanzamento del progetto (Sala Consiliare del Rettorato)

20 novembre
ore 15.00 – GreeningLab: Laboratorio di buone pratiche in collaborazione con Gira e Ricicla (Sala Cinema del Polo Umanistico, via Fieravecchia 19)
ore 18.30 – Evento organizzato dalla Siena School for Liberal Arts. Costruire la “tipicità”: il prodotto locale tra politica e ‘tradizione’. Uno sguardo antropologico in Toscana – Incontro con Michela Badii (Sede Siena School for Liberal Arts, via Tommaso Pendola 37)

21 novembre
ore 15.00 – GreeningLab: Laboratorio di buone pratiche in collaborazione con Gira e Ricicla (Sala Cinema del Polo Umanistico, via Fieravecchia 19)
ore 17.00 – Proiezione del documentario Surviving Progress, di Mathieu Roy e Harold Crooks (Sala Cinema del Polo Umanistico)

22 novembre
ore 15.00 – Presentazione del nuovo insegnamento trasversale di sostenibilità dell’Università di Siena con la prof.ssa Sonia Carmignani ed il prof. Simone Bastianoni (Aula Magna Storica del Rettorato)
ore 17.00 – “Lotta alle malattie e sviluppo sostenibile: voci dal mondo”. Seminario con Gianluca Breghi (Fondazione Sclavo) e gli studenti internazionali del Master of Vaccinology Novartis (Aula Magna Storica del Rettorato)

23 Novembre
ore 11.00 – GreeningLab: incontro con l’artista Andrea Fagioli (Orto Botanico dell’Università di Siena)
ore 15.00 – Inaugurazione mostra fotografica “Biodiversità floristica in terra di Siena” di Gianmaria Bonari (Serra Tepidario dell’Orto Botanico dell’Università di Siena)
La manifestazione si chiuderà con una degustazione di olio e vino gentilmente offerta dal Consorzio Agrario Di Siena;

Durante tutta la settimana, presso l’Orto Botanico di Siena sarà inoltre possibile visitare la mostra di scultura ‘Fitosintesi: per una fioritura consapevole ed ecosostenibile’, di Andrea Fagioli, attiva fino al 21 marzo 2014. con una torta altrettanto gentilmente offerta da La bottega di Stigliano, inoltre, festeggeremo il primo compleanno di Greening USiena!

Elenco dei partners aggiornato
Siena School for Liberal Arts, USiena Welcome, Ne.S.So., Siena2019EU, Provincia di Siena, Novartis Vaccines and Diagnostics, Fondazione Sclavo, Gruppo Erasmus Siena (ESN), Associazione Culturale Gira e Ricicla, Centro Europe Direct Siena, Consorzio Agrario di Siena, La Bottega di Stigliano, MondoMangione

Senz